
E' certamente tradizione della cucina Mediterranea utilizzare in questo periodo dell'anno una pianta eccezionale: il Carciofo.
Il suo aspetto coriaceo e spinoso offre in realtà un cuore altamente apprezzato a tavola per la sua semplicità d'uso ma nasconde anche una ricchezza di principi attivi che ne giustifica l'utilizzo in fitoterapia, soprattutto durante i cambi di stagione (primavera e autunno) laddove le funzionalità epatiche rallentano naturalmente. Ad esempio, la cinarina stimola le secrezioni biliari e l'attività intestinale ma all'intero fitocomplesso (flavonoidi, sali minerali, principi antiossidanti, mucillagini, inulina, tannini...) sono attribuite le proprietà di ridurre i livelli di colesterolo "cattivo", trigliceridi e glicemia, oltre a proprietà drenanti (poichè estremamente ricco in potassio), detossinanti ed epatoprotettrici.
Così una tisana dal caratteristico sapore intensamente amaro, dopo qualche assunzione, non viene più percepita dal nostro organismo come sgradevole, bensì ne sentiremo il bisogno, quasi la necessità... il gusto dell'amaro.